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Ristrutturazione immobili

Chi ristruttura può godere dello sconto Irpef del 36%, IVA al 10% e tetto di spesa fino a €. 48.000

I contribuenti possono detrarre sull'imposta del reddito IRPEF il 36%, delle spese sostenute per la ristrutturazione di case di abitazione situati nel territorio dello Stato. Rientrano anche le parti comuni degli edifici residenziali, l'acquisto di un box auto di pertinenza della casa e l'acquisto di una casa ristrutturata. E' obbligatoria la suddivisione della detrazione su dieci anni di imposta. (tranne che per gli anziani).

Età inferiore a 75 anni 10 rate annuali di pari importo.
Età non inferiore a 75 anni 5 rate annuali di pari importo.
Età non inferiore a 80 anni 3 rate annuali di pari importo.

contribuenti di anni possono ripartire la detrazione rispettivamente in, e a partire dal periodo d’imposta 2003 (e quindi con la dichiarazione dei redditi da presentare nel 2004) possono optare per questa diversa ripartizione della detrazione anche per le spese sostenute in anni precedenti.

L'importo massimo è di €. 17.000. Per essere più esatti è pari al 36% di €. 48.000 per ogni immobile e per ciascun soggetto che ha sostenuto le spese, con un risparmio d’imposta di €. 1.728 ogni anno.

Ha diritto alla detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, per le sole spese di acquisto dei materiali utilizzati. Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto alla detrazione qualora sia stato immesso nel possesso ed esegua gli interventi a proprio carico.

Sono agevolati gli interventi di manutenzione straordinaria e di restauro, il recupero conservativo e relative pertinenze.

La manutenzione ordinaria è prevista solo per le parti comuni dei condomini. Sono inoltre agevolate altre 10 categorie di interventi tra i quali l'eliminazione delle barriere architettoniche, il risparmio energetico e l'adeguamento alla normativa sulla sicurezza.

La detrazione spetta a tutti coloro che sono titolari di diritti reali sugli immobili e che ne sostengono le relative spese:

  • chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato;
  • il proprietario o il nudo proprietario;
  • chi ha il diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese, le fatture e i bonifici siano a lui intestati e purché la condizione di convivente o comodatario sussista al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori. (Art. 5 del Testo Unico delle imposte sui redditi, coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado).

I documenti da allegare alla comunicazione
si può inviare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (esente da bollo). Si dichiara di essere in possesso della documentazione, dando la propria disponibilità ad esibirla su richiesta degli uffici giudiziari.
L’indirizzo:

Agenzia delle Entrate
Centro operativo di Pescara
Via Rio Sparto 21
65100 – Pescara

Invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno all’ASL competente per territorio, con le seguenti informazioni:

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;
  • natura dell’intervento da realizzare;
  • dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
  • data di inizio dell’intervento di recupero.

Non risulta necessaria per i cantieri nei quali i lavori non superino i 200 giorni o cantieri che non comportano rischi particolari.

Pagamento dei fornitori
Per fruire della detrazione è indispensabile che le spese detraibili vengano pagate tramite bonifico bancario.
Nel bonifico indicare la causale del versamento, il codice fiscale del titolare e il codice fiscale o partita IVA del beneficiario del pagamento.
In caso di più soggetti che sostengono la spesa e intendono fruire della detrazione bisogna riportare il codice fiscale di tutti coloro che sono interessati.
Per gli interventi condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario quello dell’amministratore o di altro condomino che provvede al pagamento.