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Cosa sono i Fondi Interprofessionali
 
- Fondo Interprofessionale per la formazione continua. L’art. 118 della legge n.388/2000, nel testo modificato dall’art. 48 della legge finanziaria 2003, prevede la possibilità di istituire Fondi volti a finanziare in tutto o in parte piani formativi per il personale dipendente. La normativa vigente stabilisce che lo 0,30%, accantonato e gestito dall’INPS e destinato a finanziare l’attività di formazione continua decentrata presso le singole regioni, venga affidata ai Fondi Interprofessionali costituiti attraverso accordi interconfederali fra associazioni datoriali e sindacati dei lavoratori, riconosciuti dal Ministero del Lavoro.
 
I vantaggi per le aziende
 
- aderire ai fondi non comporta alcun onere aggiuntivo per l’impresa aderente, solo vantaggi perché il pagamento dello 0,30% è comunque obbligatorio. Destinandolo a FON.TER. all’azienda le ritornerà in azioni formative volte a qualificare, in sintonia con le proprie strategie aziendali, i lavoratori occupati.
 
Per aderire
 
- Entro il 30 giugno ’03, da parte delle imprese deve essere espresso e comunicato, mediante semplice indicazione a chi compila la busta paga, affinché si inserisca il “codice” del fondo sul D.M. 10/2. L’adesione può essere effettuata anche se il settore è diverso da quello di appartenenza ad eccezione del personale dirigente.
 
Fon.Ter
 
- Nel gennaio 2003, Confesercenti e CGIL – CISL – UIL, hanno costituito FON.TER. riconosciuto dal Ministero del Lavoro e le imprese, anche le piccole, con uno o pochi dipendenti, possono aderirvi.
 
Come compilare il D.M. 10/2
Documenti :